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TV a Cremona-Visita ai nuovi studi in via Bastida-Interclub Cr Po a palazzo Trecchi-21 aprile 2010
TV a Cremona-Visita ai nuovi studi in via Bastida-Francesco Tartara, Andrea Cenni-Interclub con il Rotary Cremona Po a palazzo Trecchi Testimonial Gab

Un interclub felicemente riuscito e molto partecipato quello che mercoledì 21 ha visto i rotariani del Cremona e del Cremona Po visitare la palazzina della redazione della nuova televisione Studio1 in via Bastida (zona porto canale) e poi riunirsi a Palazzo Trecchi in conviviale per ascoltarne la prima presentazione. Merito questo dei due soci rotariani Mario Caldonazzo, presidente della nuova società emittente, e Maurizio Calcinoni. Dopo gli ‘onori di casa’ da parte di Caldonazzo, l’amministratore delegato e responsabile editoriale di Studio 1 Francesco Tartara (ex direttore de ‘La Provincia’ e, fino a meno di un anno fa, vicedirettore del Tg4 di Mediaset) ha illustrato la fisionomia della rete sintetizzabile in una sorta di motto: ‘La nuova tv di una volta’, intendendosi, nel riferimento aggiornato al passato, l’esempio della Rai delle origini. Cioè di una televisione vicina alle famiglie, non ansiogena, non truculenta, che sappia coniugare informazione, programmi di approfondimento, intrattenimento. Lo stesso nome dell’emittente, ‘Studio1’ richiama quello di una vecchia trasmissione Rai di grande successo. Il direttore di rete Andrea Cenni è entrato maggiormente nei dettagli tecnici; si tratterà di una produzione televisiva in alta definizione e con la possibilità di trasmettere da Cremona in alta definizione in più Regioni del Nord Italia: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Gli studi e le sperimentazioni di questi mesi sono stati rivolti a determinare i contenuti delle trasmissioni (a partire dai telegiornali), l’aspetto grafico-cromatico con una scelta di moderazione (la figura del cubo in movimento e il blu, l’azzurro, e il grigio metallizzato che aiuteranno a individuare Studio 1), le sigle come altri elementi di riconoscibilità della rete. I titoli dei programmi saranno, per una precisa scelta, in italiano: telegiornale dunque e non ‘news’; Di Più sarà l’occasione di approfondimento con ospiti in studio (e ci è stato possibile sostare nello spazio predisposto, con una novantina di posti a sedere); Studio1 stadio sarà l’appuntamento dedicato al calcio; ci sarà poi uno spazio per il Cinema; mentre le previsioni del tempo saranno affidate al servizio meteorologico svizzero. Su Studio1 tornerà l’Almanacco del giorno dopo, un tempo rubrica di successo della Rai. Trasferitici a Palazzo Trecchi, è toccato al nostro presidente Eugenio Bettinelli sottolineare, in apertura, l’interesse molto alto che la nascita di una nuova tv a Cremona va riscuotendo, anche in ambito rotariano; in una città in cui spesso si pensa o si sente dire che tutto va a morire o viene fatto male, festeggiare una nascita è in sé un fatto positivo. Studio 1 si presenta come uno strumento di comunicazione importante, vicino al territorio e alle persone. Concetti ripresi da Mario Caldonazzo che ha espresso al Rotary il ringraziamento suo e della società emittente per il sostegno manifestato al nuovo progetto editoriale. E’ la prima volta, ha sottolineato, che sveliamo i nostri programmi, e lo facciamo al Rotary anche perché valori, finalità, spirito di servizio sono comuni. Particolare riconoscenza è stata espressa da Caldonazzo allo zio Giovanni Arvedi, tra l’altro insignito della ‘Paul Harris’ del centenario rotariano, per il suo impegno editoriale risalente a oltre trent’anni fa (Mondo Padano, Rizzoli - Corriere della sera) e che ora si rinnova, con non minore entusiasmo, nella realizzazione di un mezzo televisivo strettamente connesso al web e che perciò rappresenta uno strumento completo, stimolante e innovativo. Sentimenti di gratitudine estesi ai rotariani che a diverso titolo hanno collaborato e collaboreranno a questa sfida: Daniele Venturini (Bcc), Vittoriano Zanolli (direttore ‘La Provincia’), Fulvio Beltrami, Tiziano Neviani, Beppe Lauritano, Michel Solzi. I mesi di preparazione e di lavoro comune, ha detto ancora Mario, sono stati bellissimi e Studio1 può ora contare su una redazione di giovani giornalisti profondamente motivati, alcuni dei quali cremonesi. E’ poi toccato a Francesco Tartara sviluppare i concetti già anticipati ai rotariani che avevano visitato gli studi. Con una premessa di carattere personale: ho rivisto volentieri tantissimi amici; non ho mai dimenticato i tredici anni che ho trascorso a ‘La Provincia’; Arvedi mi ha offerto l’opportunità di tornare in una città che amo. Sono sempre stato convinto - ha proseguito Tartara - che il giornalista deve essere ‘testimone’ e non ‘protagonista’; per questo non amo parlare di me e neppure presentarmi troppo in pubblico. D’altra la parte la tv è ‘l’essenza del comparire’: a Mediaset ho visto persone piangere quando sono state tolte dal video. Studio 1 partirà sul digitale terrestre il 18 maggio; la sua linea sarà quella di una ‘equilibrata conservazione’; sarà, senza demagogia, una tv del Nord Italia. Potrà contare su due tg alle 13.30 e alle 19.30, su una rassegna stampa, su un modo di fare il telegiornale ‘più colloquiale, più attento ai protagonisti della vita quotidiana’. Che saprà, in sintesi, non solo parlare ma anche ‘ascoltare’, come ha commentato Eugenio Bettinelli. ‘Un impegno preso con il sentimento, oltre che con la razionalità’, ha aggiunto il direttore di rete Andrea Cenni, che oltre a precedenti esperienze di giornalismo televisivo ha al proprio attivo anche la docenza a Torino di comunicazione televisiva, e che si è soffermato sul passaggio alla digitalizzazione e sulla scelta di un modello intermedio che costituisce una novità assoluta, tra tv nazionali e tv ‘troppo locali’.
A Gabriella Golia, già presenza televisiva importante a Italia1 ed entusiasta del suo nuovo impegno a Studio 1, è toccato poi presentare in video un saggio della rubrica Almanacco del giorno dopo che andrà
in onda cinque minuti prima del tg delle 19.30: il santo del giorno, il proverbio, accadde domani, il galateo. Brevi spazi fissi ai quali si aggiungeranno, alternativamente: matita rossa e blu (sul buon uso della lingua), ritratti storici, ricette e consigli di cucina, natura - piante - animali, ‘lo diceva la nonna’. Ha concluso la ‘splendida serata’ il presidente del Cremona Po Beppe Bertoglio, complimentandosi, a nome di tutti, per quanto ascoltato e visto e anche con l’orgoglio della partecipazione rotariana a questa nuova avventura. A Tartara e Cenni sono stati consegnati la pubblicazione per gli 80 anni del club Cremona, il dvd su S. Agostino e il cd di Anna Serova; omaggio floreale a Gabriella Golia fra tanti e convinti applausi. L’interclub si è concluso alle 22.30. (g.g.)

  ROTARY CLUB CREMONA Sede a Palazzo Trecchi via Trecchi, 26 26100 CREMONA